Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il d.l. 7 maggio 2026, n. 66 contenente le disposizioni urgenti per il “Piano Casa”

In data 7 maggio 2026, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.l. 7 maggio 2026, n. 66, il c.d. “Piano Casa”. Il decreto introduce un intervento organico volto al recupero e alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, con un focus sulla rigenerazione urbana e sull’incremento dell’offerta abitativa a canoni calmierati.

Il decreto – al fine di fornire una risposta ai fabbisogni abitativi dei giovani e degli studenti universitari, dei lavoratori fuori sede, delle giovani coppie e dei genitori separati, ovvero a realizzare modelli di coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing intergenerazionale) – contiene misure straordinarie per favorire la realizzazione e la valorizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, destinati alla vendita o alla locazione a prezzo calmierato, anche tramite interventi di sostituzione edilizia, di recupero e riconversione di immobili del patrimonio immobiliare pubblico non redditizi e non in uso e progetti di contrasto al degrado urbanistico, edilizio, ambientale e sociale o di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di incrementare l’offerta sostenibile di alloggi a prezzi accessibili.

In particolare, il decreto prevede, inter alia, un programma straordinario di recupero di alloggi pubblici inutilizzati o non conformi agli standard, destinati a essere reimmessi sul mercato tramite locazioni o cessioni agevolate. La ricognizione degli immobili è affidata a un commissario straordinario che individuerà le strutture interessate, operando in raccordo con enti locali e società pubbliche. Sono, inoltre introdotte semplificazioni amministrative: per gli interventi di recupero del patrimonio pubblico si applica la conferenza di servizi semplificata, con termini ridotti (30 giorni, ovvero 40 in presenza di vincoli) e meccanismi di accelerazione procedimentale. Per gli interventi di ristrutturazione urbanistica, edilizia e di demolizione e ricostruzione è ammesso il ricorso alla SCIA.

Il decreto è entrato in vigore l’8 maggio 2026.