1) ESMA, stress test fondi mercato monetario: semplificato l’aggiornamento dei parametri
In data 5 maggio 2026, la European Securities and Markets Authority (“ESMA”) ha avviato una consultazione pubblica su un nuovo approccio per l’aggiornamento dei parametri relativi agli scenari di stress test previsti nell’ambito del quadro normativo sui fondi del mercato monetario (money market funds, “MMF”) di cui al Regolamento (UE) 2017/1131 (“Regolamento MMF”).
In particolare, ESMA – al fine di semplificare il processo di aggiornamento delle linee guida sugli stress test e migliorarne l’accessibilità – propone di sostituire l’attuale meccanismo, che prevede l’aggiornamento annuale di tali linee guida da parte dell’ESMA, con una pubblicazione annuale online dei parametri di riferimento. In base all’approccio proposto, le linee guida continuerebbero a definire il quadro e la metodologia di riferimento per gli stress test, mentre il sito web dell’ESMA fungerebbe da punto di accesso unico per i parametri aggiornati, consentendo agli operatori di mercato di applicare tali nuovi parametri immediatamente dopo la relativa approvazione.
La consultazione rimarrà aperta fino al 6 agosto 2026.
2) Banca d’Italia, aggiornata e riorganizzata la guida all’attività di vigilanza prudenziale su banche e intermediari
In data 5 maggio 2026, la Banca d’Italia ha pubblicato il 17° aggiornamento della Circolare n. 269 del 7 maggio 2008, recante la Guida per l’attività di vigilanza, nell’ambito del più ampio processo di semplificazione del quadro di vigilanza prudenziale sulle banche e sugli intermediari non bancari vigilati.
La principale novità introdotta consiste in una nuova struttura della Guida, articolata in cinque moduli tematici dedicati, rispettivamente, a:
- processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP);
- attività ispettiva;
- azione di vigilanza e procedure sanzionatorie;
- procedimenti amministrativi; e
- organizzazione e coordinamento.
Ciascun modulo è a sua volta suddiviso in tre livelli di approfondimento: il livello 1 illustra i principi generali; il livello 2 raccoglie gli aspetti più analitici relativi alle metodologie e ai processi di vigilanza; il livello 3 comprende gli allegati tecnici di carattere più operativo.
La Banca d’Italia ha comunicato che valuterà possibili ampliamenti della versione pubblica della Guida, la condivisione di ulteriori iniziative di semplificazione dei processi e delle metodologie, nonché lo sviluppo di ulteriori funzionalità per la ricerca e l’accesso ai contenuti.
3) ESMA semplifica gli oneri di segnalazione per i fondi
In data 4 maggio 2026, la European Securities and Markets Authority (“ESMA”), nell’ambito del più ampio programma di semplificazione e riduzione degli oneri di segnalazione avviato nel 2025, ha pubblicato un report sulla raccolta integrata dei dati relativi ai fondi.
In particolare, nel report, elaborato in attuazione degli artt. 69-bis della Direttiva (UE) 2011/61 (“Direttiva AIFMD”) e 20-bis della Direttiva (CE) 2009/65 (“Direttiva UCITS”), l’ESMA ha delineato una transizione dalla rendicontazione nazionale frammentata ad un quadro comune di rendicontazione europeo incentrato su un modello di rendicontazione comune e unico progettato in modo tale da rimanere proporzionato alle diverse dimensioni dei fondi e alle diverse strategie di investimento, soddisfacendo al contempo le esigenze di vigilanza. L’obiettivo dell’EMSA è quello di ridurre le duplicazioni, migliorare la coerenza dei dati e potenziarne l’utilizzabilità per le autorità. A tal fine, l’ESMA propone un modello operativo ibrido, in base al quale la convalida, l’archiviazione e l’analisi dei dati saranno organizzate a livello europeo, mentre la raccolta dei dati rimarrà a livello nazionale.
4) ESMA, in consultazione le linee guida sull’approvazione dei rating ESG
In data 29 aprile 2026, la European Securities and Markets Authority (“ESMA”) ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di linee guida in materia di approvazione dei rating ESG non-UE, elaborate in attuazione del Regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza e l’integrità delle attività di rating ambientale, sociale e di governance (il ”Regolamento ESG Ratings”).
Il Regolamento ESG Ratings istituisce un quadro normativo per i fornitori di rating ESG nell’Unione europea e include specifiche disposizioni che definiscono le modalità con cui i fornitori di rating ESG stabiliti nell’Unione possono convalidare rating elaborati da soggetti stabiliti al di fuori della stessa, al fine di garantire l’integrità del mercato e la tutela degli investitori.
Le linee guida oggetto di consultazione mirano a supportare l’applicazione uniforme del regime di approvazione, fornendo, in particolare, indicazioni sulle informazioni che i fornitori di rating ESG sono tenuti a presentare nell’ambito della relativa domanda di approvazione. Attraverso la consultazione, ESMA intende raccogliere contributi volti a garantire che le linee guida siano chiare, proporzionate e applicabili nella pratica, in linea con gli obiettivi del Regolamento ESG Ratings.
La consultazione rimarrà aperta fino al 29 maggio 2026.
5) EBA, linee guida definitive sull’indipendenza delle autorità di vigilanza e la gestione dei conflitti di interesse ai sensi della CRD
In data 28 aprile 2026, la European Banking Authority (“EBA”) ha pubblicato le Linee Guida definitive sull’indipendenza della vigilanza ai sensi della Direttiva (UE) 2013/36 (Capital Requirements Directive, “CRD”), elaborate ai sensi dell’art. 4 bis, par. 9, della medesima Direttiva.
Le Linee Guida chiariscono le disposizioni che le autorità competenti devono adottare per prevenire e gestire i conflitti di interesse coinvolgenti il proprio personale e i membri degli organi di governance. In particolare, le Linee Guida:
- stabiliscono standard minimi armonizzati per la presentazione e la valutazione delle dichiarazioni di interesse prima dell’assunzione su base annuale e ad hoc;
- introducono requisiti procedurali armonizzati per la vendita o la cessione di strumenti finanziari che possano dare origine a conflitti di interesse, specificando altresì il divieto di negoziazione previsto dalla CRD;
- definiscono procedure e criteri di valutazione per la determinazione della durata dei c.d. periodi di “raffreddamento” (c.d. cooling-off), garantendo un approccio proporzionato e coerente in tutta l’UE nei casi in cui le legislazioni nazionali prevedano periodi superiori al minimo stabilito dalla CRD.
- EIOPA, presentati i progetti di standard tecnici sui collegi di risoluzione e i requisiti di segnalazione (IRRD)
In data 24 aprile 2026, la European Insurance and Occupational Pensions Authority (“EIOPA”) ha trasmesso alla Commissione europea due progetti di standard tecnici a supporto dell’implementazione della Direttiva (UE) 2025/2169 in materia di risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione (Insurance Recovery and Resolution Directive, “IRRD”), la cui operatività è prevista a partire dal 2027.
Il primo progetto definisce le norme tecniche regolamentari (“RTS”) sul funzionamento dei collegi di risoluzione, ossia i collegi preposti al coordinamento delle attività di risoluzione dei gruppi assicurativi. Gli RTS definiscono le modalità operative dei collegi, con particolare riferimento alla collaborazione nella predisposizione dei piani di risoluzione, alla valutazione della risolvibilità dei gruppi e alla gestione degli impedimenti sostanziali a tale risolvibilità, nonché i principi di governance applicabili nella risoluzione di gruppi transfrontalieri.
Il secondo progetto riguarda le norme tecniche di attuazione (“ITS”) che disciplinano le procedure e un insieme minimo di moduli e template standardizzati che le imprese di assicurazione devono trasmettere alle autorità di risoluzione ai fini della predisposizione dei piani di risoluzione. Gli ITS sono stati elaborati tenendo conto delle procedure di reporting esistenti nell’ambito della Direttiva (CE) 2009/138 (c.d. “Solvency II”) e dell’esperienza delle autorità di vigilanza nazionali, con l’obiettivo di limitare il carico amministrativo per le imprese.
6) FSB: linee guida su risanamento e risoluzione delle imprese assicurative
In data 29 aprile 2026, il Financial Stability Board (“FSB”) ha pubblicato il rapporto finale recante le linee guida sull’ambito di applicazione dei requisiti di pianificazione del risanamento e della risoluzione (recovery and resolution planning, “RRP”) per le imprese assicurative, in linea con i Key Attributes of Effective Resolution Regimes for Financial Institutions del FSB.
Il documento offre alle autorità di vigilanza un approccio strutturato per valutare quali compagnie assicurative debbano essere soggette ai requisiti RRP. In particolare, le linee guida individuano sei criteri chiave che le autorità devono considerare: (i) natura; (ii) dimensione; (iii) complessità; (iv) sostituibilità; (v) attività transfrontaliere; e (vi) interconnessione con il sistema finanziario.
Le linee guida identificano, inoltre, specifiche circostanze in cui i requisiti RRP devono trovare applicazione, tra cui i casi in cui una compagnia assicurativa svolga una funzione critica o in cui il suo eventuale dissesto possa avere un impatto significativo sul sistema finanziario o sull’economia reale. L’approccio mira a promuovere la coerenza applicativa dei Key Attributes tra le diverse giurisdizioni, mantenendo al contempo un margine di flessibilità per tenere conto delle differenze nelle strutture di mercato, nei quadri normativi e nelle prassi di vigilanza. Le linee guida si pongono altresì in allineamento con i Principi fondamentali in materia di assicurazioni dell’Associazione internazionale dei supervisori assicurativi.