EBA: modifica alle linee guida sulla definizione di default
In data 7 maggio 2026, la European Banking Authority (“EBA”) ha pubblicato la relazione finale recante le modifiche alle linee guida sull’applicazione della definizione di default, elaborate in attuazione dell’art. 178 del Regolamento (UE) 2013/575 (“CRR”), come modificato dal Regolamento (UE) 2024/1623 (”CRR 3”), che ha imposto all’EBA di rivedere e aggiornare le suddette Linee guida.
In particolare, le principali modifiche introdotte riguardano i seguenti profili:
- rispetto al factoring senza rivalsa, è stato esteso da 30 a 90 giorni il periodo di riferimento per il trattamento tecnico dei pagamenti scaduti a livello di singola fattura, al fine di meglio riflettere le caratteristiche operative dei crediti basati su fatture e ridurre il rischio di classificazioni errate dello stato di default; e
- le linee guida sono state allineate alle modifiche introdotte dal CRR 3; e
- è stata confermata l’adeguatezza della soglia dell’1% applicata alle riduzioni della perdita di valore attuale netto (c.d. “soglia VAN”) ritenuta sufficientemente flessibile, sensibile al rischio e coerente con il quadro contabile, nonché allineata alle altre soglie utilizzate per l’identificazione del default. Un aumento della soglia VAN rischierebbe di compromettere gli sforzi compiuti dopo la crisi finanziaria per ridurre i crediti deteriorati con conseguenti significativi costi operativi.