1) Corte di Cassazione: le rimesse solutorie vanno individuate sul saldo rettificato

Con l’ordinanza n. 27053/2026, pubblicata il 16 ottobre 2026, la Corte di Cassazione, Sez. I – Civile, si è pronunciata in materia di ripetizione dell’indebito nel conto corrente bancario.

La Corte è tornata sulla questione, a lungo dibattuta, del saldo da utilizzare per individuare i versamenti solutori ai fini della prescrizione, ossia se debba farsi riferimento al saldo risultante dagli estratti conto della banca (c.d. “saldo banca”) o al saldo ricalcolato previa eliminazione degli addebiti illegittimi (c.d. “saldo rettificato”). Dando continuità al proprio orientamento, la Suprema Corte ha ribadito che occorre fare riferimento al saldo rettificato, in quanto i saldi indicati dalla banca, fondati su clausole nulle, non consentono di distinguere i versamenti effettivamente solutori. Resta ferma la non ripetibilità dei versamenti già prescritti.

La Corte ha inoltre chiarito che l’azione di ripetizione può essere esercitata anche in pendenza del rapporto, purché i versamenti siano stati eseguiti su un conto “scoperto” o oltre il limite dell’affidamento, e non abbiano una mera funzione ripristinatoria della provvista. Spetta al correntista fornire la prova di tali versamenti e del loro carattere indebito, fermo restando che egli può comunque agire per far dichiarare la nullità delle clausole e ottenere la rideterminazione del saldo.

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2) EBA: pubblicato il pacchetto tecnico finale della release 4.4 del framework di segnalazione e di informativa di Terzo Pilastro

In data 12 ottobre 2026, la European Banking Authority (“EBA”) ha pubblicato il pacchetto tecnico finale relativo alla prima fase della release 4.4 del proprio framework di segnalazione e di informativa. Il pacchetto è volto a consentire l’applicazione anticipata delle segnalazioni conformi all’IFRS 18 e a supportare l’applicazione degli obblighi di informativa di Terzo Pilastro, riducendo i costi di segnalazione per gli enti e agevolandone la conformità.

Il pacchetto comprende il Data Point Model (“DPM”), le regole di validazione (solo per gli obblighi di segnalazione) e le tassonomie XBRL e riguarda, in particolare:

  • l’informativa di Terzo Pilastro, con obblighi aggiornati sui rischi ESG, sulle esposizioni in strumenti di capitale e su quelle verso il sistema bancario ombra, come previsti dal progetto finale di modifica delle norme tecniche di attuazione in materia, nonché alcuni modelli connessi alla FRTB;
  • un nuovo modulo FINREP sui proventi e sugli oneri, allineato all’IFRS 18, da utilizzare unitamente al relativo parere dell’EBA; nonché i modelli per la raccolta dati della Banca Centrale Europea sui datapoint FINREP degli enti meno significativi, che non saranno raccolti dall’EBA;
  • modifiche tecniche e correzioni al DPM e alla tassonomia relative a pianificazione della risoluzione, decisioni MREL e modelli di informativa di Terzo Pilastro, individuate nell’elenco delle criticità note del DPM pubblicato dall’EBA il 9 aprile 2026;
  • correzioni al modello E 09.02 sulle segnalazioni di liquidità delle succursali di paesi terzi; e
  • i modelli di ammissibilità e la versione rivista dei modelli a supporto della raccolta dati 2027 dell’Anti-Money Laundering Authority per la valutazione del rischio.

Il pacchetto finale tiene conto dei riscontri ricevuti sulla bozza pubblicata il 24 luglio 2026. L’EBA ha inoltre aggiornato l’elenco delle criticità note del DPM, il file di conversione tra i glossari DPM 1.0 e DPM 2.0 e le FAQ pubblicate a novembre 2025.