1) EBA: avviata consultazione sulle revisioni agli ITS relativi al processo decisionale sui requisiti prudenziali ex art. 113 CRD per i gruppi bancari transfrontalieri

In data 25 settembre 2026, la European Banking Authority (“EBA”) ha avviato una consultazione pubblica sulle modifiche alle norme tecniche di attuazione (“ITS”) relative al processo decisionale congiunto.

Le ITS riguardano i requisiti patrimoniali e di liquidità specifici per i gruppi bancari transfrontalieri, ai sensi dell’art. 113 della Direttiva (UE) 2013/36 (la c.d. CRD) e rientrano nel più ampio impegno di EBA volto a semplificare e migliorare l’efficienza del quadro normativo e di vigilanza.

Infatti, le ITS attualmente vigenti, contenute nel Regolamento di esecuzione (UE) 2014/710, non sono più pienamente in linea con le prassi di vigilanza: queste si sono evolute verso un approccio più basato sul rischio, proporzionato e continuo. Le ITS non riflettono neppure l’estensione delle decisioni congiunte introdotta dalla Direttiva (UE) 2019/878 (la c.d. CRD V), che le ha estese agli orientamenti di secondo pilastro (“P2G”) e agli elementi relativi al coefficiente di leva finanziaria (“P2R-LR” e “P2G-LR”).

In particolare, le principali novità riguardano:

  • una valutazione più globale e coordinata dei requisiti e degli orientamenti prudenziali;
  • la razionalizzazione dei modelli, con un unico rapporto di valutazione del rischio, ridotto e integrato;
  • l’allineamento al quadro sul processo di revisione e valutazione prudenziale modificato;
  • una più chiara integrazione delle misure di vigilanza qualitative;
  • l’estensione delle decisioni congiunte ai P2G, P2R-LR e P2G-LR.

La consultazione rimane aperta fino al 4 gennaio 2027.

2) BCE: pubblicata la Guida alla presentazione delle domande di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria

In data 18 settembre 2026, la Banca Centrale Europea (“BCE”) ha pubblicato la nuova guida relativa al procedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria (la “Guida”). Il documento mira a fornire un quadro più chiaro e uniforme delle prassi applicabili alle richieste di autorizzazione per diventare enti creditizi nell’ambito del c.d. Meccanismo di Vigilanza Unico (“MVU”).

A partire dal 2014, infatti, spetta esclusivamente alla BCE il potere di concedere e revocare le autorizzazioni per tutti gli enti creditizi stabiliti negli Stati membri partecipanti al MVU, conducendo tuttavia una valutazione in collaborazione con le autorità nazionali competenti. Ai sensi della Guida, la BCE e le autorità nazionali competenti, nel valutare le domande ricevute, terranno conto – in chiave proporzionale – delle dimensioni attese dell’ente, della complessità operativa, del modello di business e del profilo di rischio.

Sul piano dell’ambito applicativo, la Guida riguarda tutte le istanze di autorizzazione ai sensi del Regolamento (UE) 2013/575 (“CRR”): dalle autorizzazioni per nuovi enti creditizi alle richieste relative alle banche ponte (c.d. bridge bank), fino alle proroghe delle autorizzazioni già rilasciate.

Quanto alla natura del documento, la Guida non stabilisce requisiti giuridicamente vincolanti e non introduce obblighi ulteriori rispetto alla disciplina già in vigore, ma intende offrire agli operatori uno strumento pratico per orientarsi tra il CRR, la Direttiva (UE) 2013/36 (c.d. CRD), le normative nazionali di recepimento e gli standard tecnici e le linee guida emanati della European Banking Authority. Il documento – che sostituisce la precedente versione del 2019 – sarà sottoposto a revisione periodica per recepire gli sviluppi delle prassi di vigilanza e della giurisprudenza della Corte di giustizia UE.